Cosa significa canino incluso
Un canino si definisce incluso quando rimane intrappolato nell’osso senza riuscire a erompere nella posizione corretta nell’arcata dentale.
Questo problema riguarda prevalentemente i canini superiori, che sono gli ultimi denti dell’arcata anteriore a comparire, in genere tra gli 11 e i 13 anni.
I canini inferiori possono anch’essi rimanere inclusi, ma con una frequenza minore.
La mancata eruzione può essere parziale o totale e spesso il canino rimane in posizioni anomale, orizzontale, obliquo o completamente rovesciato.
Cause del canino incluso:
- Mancanza di spazio nell’arcata
La causa più frequente è l’affollamento dentale: quando l’arcata è troppo stretta o i denti adiacenti sono troppo grandi, non rimane spazio sufficiente per permettere al canino di erompere correttamente. I canini superiori sono particolarmente vulnerabili perché erompono dopo incisivi e primi premolari, che possono già aver occupato gran parte dello spazio disponibile.
- Persistenza del canino da latte
Se il canino deciduo (da latte) non cade al momento giusto, può bloccare l’eruzione del canino permanente sottostante, costringendolo a rimanere incluso nell’osso o a deviare la propria traiettoria di crescita.
- Ostacoli anatomici
La presenza di denti soprannumerari, cisti follicolari, odontomi o altre anomalie anatomiche possono costituire una barriera fisica che impedisce al canino di erompere. Anche la posizione iniziale del germe dentale, se troppo alta nel palato o troppo lontana dalla posizione ideale, può compromettere l’eruzione spontanea.
- Fattori genetici
Esiste una componente ereditaria: chi ha familiari con canini inclusi ha maggiori probabilità di sviluppare lo stesso problema. Anche alcune sindromi genetiche e anomalie dello sviluppo maxillo-facciale possono essere associate a inclusioni dentarie.
- Traumi o infezioni precoci
Traumi alla dentatura decidua o infezioni gravi che hanno coinvolto l’area dei canini da latte possono danneggiare il germe del dente permanente o alterarne la direzione di crescita, favorendo l’inclusione.
Sintomi e diagnosi per il canino incluso
Segni clinici
Il principale segno di un possibile canino incluso è l’assenza del dente nell’arcata oltre i 13-14 anni, quando dovrebbe essere già erotto da tempo. Altri segni possono includere:
- Persistenza del canino da latte oltre l’età normale
- Asimmetria visibile tra i due lati dell’arcata (un canino presente e l’altro no)
- Gonfiore o rigonfiamento gengivale nella zona dove dovrebbe trovarsi il canino
- Mobilità anomala dei denti vicini
Diagnosi radiografica
La diagnosi definitiva richiede sempre esami radiografici: una radiografia panoramica (ortopantomografia) permette di visualizzare la presenza del canino incluso, la sua posizione approssimativa e i rapporti con le radici dei denti adiacenti.
In molti casi è necessaria una TAC cone beam (CBCT) per valutare con precisione tridimensionale la posizione del canino, la direzione della corona, l’angolazione e i rapporti con le strutture circostanti, indispensabili per pianificare il trattamento.
Conseguenze del canino incluso non trattato
- Problemi estetici
L’assenza del canino crea un evidente difetto estetico nel sorriso, soprattutto nell’arcata superiore dove il canino è ben visibile quando si parla e si sorride. La persistenza del canino da latte, che spesso sostituisce temporaneamente quello permanente, offre un risultato estetico insoddisfacente perché ha forma e dimensioni diverse.
- Alterazioni della funzione masticatoria
I canini svolgono un ruolo cruciale nella masticazione e nella guida dei movimenti mandibolari laterali. La loro assenza compromette la distribuzione delle forze masticatorie e sovraccarica gli altri denti, favorendo usura precoce e problemi all’articolazione temporo-mandibolare.
- Danni ai denti adiacenti
Un canino incluso che rimane nell’osso in posizione anomala può danneggiare le radici dei denti vicini, in particolare degli incisivi laterali e centrali, causando riassorbimenti radicolari che compromettono la stabilità e la salute di questi elementi.
- Formazione di cisti
Attorno alla corona di un dente incluso può svilupparsi una cisti follicolare, che cresce lentamente nell’osso causando riassorbimento osseo, spostamento dei denti adiacenti e, nei casi più gravi, infezioni o fratture patologiche della mascella.
Trattamenti possibili per il canino incluso
Trattamento ortodontico-chirurgico combinato
Quando possibile, l’approccio d’elezione è il recupero ortodontico del canino incluso. Questo trattamento prevede:
- Esposizione chirurgica del canino attraverso un piccolo intervento che solleva la gengiva o rimuove l’osso che ricopre la corona
- Applicazione di un attacco ortodontico (bracket o bottone) sulla corona del dente esposto
- Trazione ortodontica graduale attraverso un filo o una catenella elastica collegata all’apparecchio, per guidare lentamente il canino nella posizione corretta nell’arcata
Questo trattamento richiede tempo (da 12 a 24 mesi o più) e una stretta collaborazione tra ortodontista e chirurgo, ma permette di recuperare il dente naturale preservandone estetica e funzione.
Estrazione del canino da latte
Se il canino da latte è ancora presente e ostacola l’eruzione del permanente, la sua estrazione precoce (intorno agli 8-10 anni) può favorire l’eruzione spontanea del canino incluso, soprattutto se questo non si trova in posizioni eccessivamente anomale. Dopo l’estrazione è fondamentale monitorare radiograficamente l’evoluzione per verificare se il canino permanente inizia effettivamente a scendere.
Creazione di spazio ortodontico
Se il canino è incluso per mancanza di spazio, il trattamento ortodontico preventivo può creare lo spazio necessario espandendo l’arcata o estraendo altri denti, favorendo così l’eruzione spontanea del canino prima che sia completamente bloccato.
Estrazione del canino incluso
Quando il canino è in posizione così anomala da rendere impossibile o estremamente complesso il recupero, o quando il paziente non può o non vuole sottoporsi a trattamenti ortodontici prolungati, si opta per l’estrazione. Lo spazio può poi essere chiuso ortodonticamente spostando i premolari in avanti, oppure riabilitato protesicamente con impianti o ponti una volta completata la crescita.
Autotrapianto
In casi selezionati, quando il canino viene estratto ma è in buone condizioni, può essere autotrapiantato nella posizione corretta nell’arcata. Questa tecnica richiede grande esperienza chirurgica e condizioni anatomiche favorevoli, ma permette di mantenere un dente naturale.
Importanza della diagnosi precoce nel caso di canino incluso
La chiave per gestire efficacemente un canino incluso è la diagnosi precoce, intorno ai 7-9 anni. Una visita ortodontica in questa fase, accompagnata da una radiografia panoramica, permette di:
- Individuare precocemente anomalie nella posizione dei germi dei canini permanenti
- Intercettare situazioni di affollamento o mancanza di spazio
- Pianificare estrazioni strategiche del canino da latte al momento giusto
- Creare spazio ortodontico preventivamente
- Evitare che il canino raggiunga posizioni così anomale da rendere impossibile il recupero
Più precoce è la diagnosi, maggiori sono le possibilità di successo del trattamento conservativo e minori i tempi e i costi terapeutici.
In conclusione
Il canino incluso è un problema che richiede competenza, esperienza e un approccio multidisciplinare che integra ortodonzia, chirurgia e diagnostica per immagini avanzata. La diagnosi precoce, intorno agli 8-10 anni, aumenta significativamente le possibilità di recuperare il dente in modo conservativo ed evitare complicanze future.
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